Simulatore economico sistema di accumulo fotovoltaico

(da Greenstyle.it)

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Aggiornato il simulatore economico  [scarica xls] per il confronto impianto fotovoltaico tradizionale e con accumulo, per installazioni residenziali. I valori di prezzo sono aggiornati a giugno 2016. Per il sistema di accumulo è considerato il sistema Powerwall Tesla [apre pdf]  con regolatore di carica SMA Sunny Boy Storage, che si adatta a tutti gli impianti fotovoltaici nuovi ed in retrofit, monofase e trifase.

Disponibile qui una tabella con i prezzi di riferimento dei principali sistemi di accumulo in rapporto all’energia totale per il numero di cicli garantiti dai produttori. [valori indicativi]

Per preventivi potete contattarci qui.

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Conto termico 2.0 a partire dal 1 giugno 2016, più incentivi e più facile l’accesso.

GSE-conto-termico-2.0Dal 1° giugno 2016 sarà attivo il nuovo Conto Termico 2.0, che prevede incentivi più alti e un iter più snello per l’accesso ai contributi per intervento di rinnovo impianti riscaldamento. Di seguito la sintesi delle novità:

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

Gli incentivi sono concessi in rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Gli interventi incentivabili da PRIVATI ed ESCO (per le PA la lista include altre voci ) riguardano interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza, quali la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.
  • installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Per i piccoli interventi (il contributo non può superare 5.000 euro) l’incentivo si pone in alternativa alla detrazione fiscale del 50%, con il vantaggio di essere erogata in pochi mesi anzichè in 10 anni.

L’iter procedurale è descritto nello schema di seguito:

GSE-accesso-CT-2016

da portale GSE

 

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Batterie al Piombo verso Ioni di Litio: analisi comparativa tecnico-economica

Litium-vs-AGM-battery-technology

(by Victron Energy)

Riportiamo un analisi comparativa tra le due tecnologie principali per lo stoccaggio di energia per piccoli impianti: batterie al Piombo-gel verso Ioni di Litio.

Il post proviene da Victron Energy – una Società manifatturiera di sistemi di accumulo di entrambe le tecnologie – che ha recentemente stretto un accordo con X-Yachts per equipaggiare le barche del presitigioso cantiere navale con propri sistemi di accumulo in batterie al Litio (Li-Fe-PO4 per l’esattezza).

Il post è qui (in inglese).

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Analisi costo energia sistemi di accumulo

Proponiamo un’analisi del costo dell’energia nei sistemi di accumulo disponibili sul mercato. Sono esaminati i sistemi Sonnen, SMA, Samsung, SolaX – di cui abbiamo parlato qui. La tabella di sintesi con i risultati è disponibile qui [scarica pdf].

analisi-costo-sistemi-accumulo

Diagramma energetico tipico di un sistema di accumulo residenziale

L’analisi considera il numero medio di cicli di carica / scarica effettuati dal sistema durante la vita utile (o garantita) indicata dai produttori. L’energia totale scambiata è il prodotto della capacità reale di accumuo per il numero di cicli utili o garantiti.

L’investimento è assunto pari al prezzo chiavi-in-mano indicativo al netto della detrazione fiscale del 50%, ora disponibile anche per contribuenti senza capienza [qui la circolare 3E 02/03/2016 dell’Agenzia delle Entrate].

La classifica evidenzia i prodotti Sonnen come più convenienti – a partire dai più grandi ECO 10 (10 kWh) fino agli ECO 4 (4 kWh). Va segnalato però che, a differenza dei sistemi Sonnen, gli altri prodotti (SMA, Samsung, SolaX) includono nel prezzo l’inverter fotovoltaico.

La scelta del sistema più adatto va effettuata tenendo conto di diversi fattori: la taglia dell’accumulo più adatta ai consumi, la taglia dell’impianto fotovoltaico esistente, l’anzianità dell’inverter e la durata residua della garanzia, l’eventuale espandibilità futura del sistema di accumulo e/o dell’impianto fotovoltaico.

Occorre puntualizzare che il numero di cicli garantito è specificato  a fronte della capacità residua delle batterie (in genere il 60%) e delle condizioni operative (in genere con temperatura di 25°). Nella realtà per sistemi posizionati in locali non condizionati, la temperatura non è costante e supera 25°, quindi il numero di cicli va preso come riferimento indicativo più che come impegno vincolante.

Contattateci qui per maggiori informazioni e per un preventivo personalizzato.

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Analisi del sistema di accumulo SolaX

SolaX-sistema-accumuloAnalizziamo i sistemi di accumulo SolaX, innovativi inverter ibridi importati in via esclusiva dalla Energy Srl di Trento. I sistemi sono disponibili in tre taglie da 3,3 kW, 3,7 kW e 5 kW di potenza DC in ingresso, in due versioni: [1] inverter fotovoltaico standard con predisposizione per caricabatterie e [2] inverter con caricabatterie integrato.

Il sistema si confronta sul mercato con i sistemi Samsung SDI, Smart Energy di SMA e Power Router di Nedap, di cui abbiamo parlato qui.

L’inverter fotovoltaico – senza trasformatore – ha un range di tensione MPPT di 125-530 Vdc ed un efficenza Euro del 97%, ai livelli del Samsung [qui il data sheet] ma inferiori in termini di performance allo Smart Energy SMA [qui il data-sheet].

Il SolaX è adatto ad ambienti interni (è IP20) ed ha un sistema di raffreddamento a ventilazione forzata – potenzialmente un punto debole – anche se la macchina è protetta dal rischio di surriscaldamento.

Solax-schema-connessioneIl sistema è collegato all’impianto fotovoltaico lato produzione sul lato DC dell’inverter. Ciò evita le perdite di trasformazione DC/AC sopportate dai sistemi installati in retrofit a valle dell’inverter.

La comunicazione è disponibile via cavo ethernet e wi-fi integrato. Una volta collegato ad internet, il sistema è controllabile dalla piattaforma cloud di SolaX dove i dati sono mantenuti per 25 anni – senza costo. Qui il tutorial per la connessione wi-fi.

La sezione caricabatterie – integrata nei modelli SK-SU3000, 3700 e 5000 rispettivamente da 3, 3,7 e 5 kVA di potenza nominale – è collegabile ad ogni tipo di batterie tramite rilevazione del protocollo di comunicazione del BMS del produttore. Per le batterie LG Chem e Pylontech il sistema è già compatibile e non richiede attività di configurazione.

Il sistema offre tre applicazioni molto utili ed esclusive rispetto ai concorrenti:

EPS-black-out[1] la funzione EPS (Emergency Power Service) consente di alimentare carichi AC dalle batterie con uscite protette in caso di black-out di rete; la funzione è disponibile in opzione nei sistemi con caricabatterie integrato ed è compatibile con le regole tecniche di connessione Enel per i sistemi di alimentazione di emergenza (non UPS);

[2] la compensazione trifase – per sistemi di utenza oltre 6 kW l’alimentazione deve essere a 400 V trifase – attraverso misuratori di tensione di fase distribuisce l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico sulle fasi a maggior carico in modo da ridurre l’eventuale prelievo di energia sbilanciato su una o due fasi; questo consente un ulteriore aumento dell’autoconsumo presso utenze con carichi monofase distribuiti su più fasi (es. prese potenza, luci sistemi pompaggio trifase);

SolaX-smart-heater[3] la funzione smart heater attiva una resistenza elettrica per riscaldare l’acqua di un boiler. La funzione è attivabile automaticamente nelle condizioni di batteria carica al 100% ed autoconsumo soddisfatto; in tal modo il sistema  consente di accumulare ulteriormente l’energia prodotta in eccesso dal fotovoltaico (es. nei mesi estivi).

Le batterie preconfigurate LG Chem e Pylontech sono al Litio-Ferro-Fosfato (Li-FE-PO4). I sistemi sono coperti da garanzia per 5 anni e hanno una durata attesa di 15 anni (a 25°C di temperatura) e oltre 6.000 cicli all’80% di scarica (DOD) con una capacità residua (EOL) pari al 60% della capacità iniziale. Le batterie sono disponibli in pacchi da 2500 VAh (50Ah x 48V) da un minimo di 2 kWh ad un massimo di 10 kWh di capacità. Qui il data-sheet delle batterie Pylontech.

Prezzi:

  • i sistemi di accumulo sono forniti chiavi in mano in quanto richiedono installazione,  modifiche al regolamento di esercizio e comunicazioni al distributore (vedi delibera Aeeg 642/14), comunicazioni al GSE. Per un preventivo potete contattarci qui;
  • i pacchi batterie 2500 VAh – aggiuntivi al primo – sono reperibili on-line per circa 1.500 € + Iva (vedi offerte qui), a cui sono da aggiungere spese di spedizione ed installazione. Per un’offerta chiavi-in-mano, inclusiva di servizi tecnico-amministrativi potete contattarci qui.

 

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SMA lancia nuovo Sunny Boy Storage insieme al Powerall Tesla

[update 20/06/2016] SMA lancia un nuovo inverter Sunny Boy Storage 2,5 kW da accoppiare al sistema di accumulo Powerwall di Tesla.

Con frequenza crescente i sistemi di accumulo dominano le cronache specializzate. Da SMA la novità più recente – e potenzialmente dirompente – è la conferma della compatibilità del Sunny Boy Storage – di cui abbiamo anticipato i dati qui – con il sistema di accumulo Powerwall da 6,4 kWh di Tesla in un sistema integrato di gestione energia.

SMA-Sunny-Boy-Storage-2.5-Tesla-compatible

Secondo il post dell’autorveole rivista PV Magazine, con il nuovo Sunny Boy Storage, SMA dichiara di aver ridotto del 56% i costi dell’elettronica di potenza rispetto al Sunny Island 6.0H (qui il data-sheet).

Il Sunny Boy Storage opera in monofase con 2,5 kW di potenza massima erogabile all’utenza durante la scarica – qui il data sheet.

Qui maggiori informazioni sul prodotto.Qui potete richedere un preventivo per l’installazione chaivi in mano (in Emilia, Veneto, Lombardia).

 

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JuiceBox: nuovo sistema di accumulo di energia negli USA

JuiceBox, un nuovo sistema di accumulo energia da poco negli USA promette semplicità d’impiego, compatibilità con batterie ed inverter e – finalmente – prezzi allineati alle aspettative del mercato.

La nuova start-up JuiceBox ha lanciato da qualche mese con successo un sistema di gestione dell’energia composto da un sistema di accumulo da 8,6 kWh nominali (172 Ah / @50V) di batterie al Litio della Samsung ed un inverter fotovoltaico da 5,5 kW della Schneider Electric. Il sistema offre 2 ore di autonomia con 4 kW di carico reali ed è configurabile in modalità grid-connected (connesso alla rete elettrica), disconnesso in caso di emergenza black-out, o completamente off-grid. Il sistema è coperto da una garanzia di 10 anni o 4.000 cicli di carica-scarica – ai livelli alti di mercato).

Sul piano del design il sistema è meno compatto dei sistemi Sonnen, Samsung SDI e ABB React – che sono sistemi all-in-one – e meno “cool” del Powerwall di Tesla di cui abbiamo parlato qui e qui per un confronto con altri sistemi.

Il prezzo al pubblico negli US – secondo il post di Energy Storage – è intorno a $12,000 per il sistema chiavi-in-mano, incluso $9,900 di batterie, l’inverter da 5,5 kWp di Schneider Electric inverter, l’installazione e la messa in servizio (valori in USD).

Ipotizzando circa $1,500 per i costi di installazione, il prezzo del sistema di accumulo sarebbe prezzato $8,400 – che equivale a meno di $1,100 per kWh di capacità reale di accumulo (8 kWh) – ben inferiore ai prezzi dei concorrenti USA Sonnen e Tesla, secondo  questo post di Greentechmedia. Buone notizie per installatori e consumatori, in attesa che sia disponibile anche in Europa.

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Sistema di accumulo Powerwall di Tesla presto in Italia

Tesla-car-Powerwall-web

[update 20/05/2016]

[08/03/2016]. Il sistema di accumulo Powerwall Tesla presto sul mercato in Italia.

La disponibilità del Powerwall della Tesla è prevista inizialmente nella versione da 6,4 kWh di capacità di accumulo “reale” e 3,5 kW di potenza di ricarica. La tecnologia è Panasonic agli ioni di Litio, con un esclusivo sistema di controllo temperatura tramite micro pompa di calore (tecnologia derivata dall’esperienza Tesla Automotive) che ottimizza l’efficenza e la durata delle batterie. La profondità di scarica (DOD) è al 100% in quanto il sistema di controllo trattiene una riserva di carica per evitare la scarica completa.

Il Powerwall è montato sul lato DC (corrente continua) e richiede un inverter DC/AC fotovoltaico compatibile, non incluso nella fornitura. Al momento l’unico inverter compatibile è il Solaredge monofase – che funziona con gli ottimizzatori DC/DC da montare sotto i pannelli, anche nel caso di retrofit di impianti esistenti. E’ disponibile la funzione EPS per alimentare le utenze critiche anche in caso di black-out della rete, realizzando un secondo circuito in uscita dal quadro elettrico generale dell’utenza per alimentare i carichi prioritari (es. PC, modem, luci emergenza).

Il sistema è ospitato in un armadio di dimensioni 1300 mm x 860 mm x 180 mm del peso di 100 kg e può essere installato anche all’esterno (grado protezione IP65).

In merito al prezzo sul mercato possiamo fare delle supposizioni: secondo il portale Greentechmedia il Powerwall è venduto ai distributori negli USA a 3.000 USD ed è da attendersi una politica di prezzo simile anche in Europa.

Negli USA ed in Europa (inizialmente nei Paesi chiave Germania, Italia, Spagna) il Powerwall si confronta con il sistema Sonnen ECO-6 da 6 kWh – di cui abbiamo parlato qui e qui.

Per un confronto di prezzzi e prestazioni tra i due sistemi occorre considerare:

  • la garanzia di Sonnen è bivalente: 10 anni oppure 10.000 cicli (vs. 10 anni di Powerwall con numero di cicli dipendente dalla DOD impiegata e dalla % di efficenza residua delle batterie al termine dei cicli garantiti)
  • il Powerwall richiede un inverter ed un battery management controller per la gestione dei flussi di energia fotovoltaico-batterie-utenza-rete ai fini dello sfruttamento dell’autoproduzione fotovoltaica
  • in Australia (negli USA non è commercializzato al momento) il prezzo chiavi in mano del prodotto Powerwall destinato all’Europa è di circa 10.000 USD, abbinato ad un inverter ibrido Fronius – secondo il post da Greentechmedia

A breve saremo in grado di proporre offerte – con aggiornamenti della pagina con l’offerta di impianti chiavi in mano – di cui daremo notizia sul sito di Solar Farm e sui canali  Twitter e Facebook.

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Inverter con sistema di accumulo: panoramica prodotti 2016

batteries energy storageDi seguito proponiamo un quadro degli inverter con sistema di accumulo disponibili oggi, con schede tecniche, prezzi e simulatori economici.
I sistemi dotati di certificazione CEI 0-21 – adatti alla connessione in rete di impianti fotovoltaici in Italia sono: [1] SMA Smart Energy, [2] Samsung SDI, [3] Nedap Power Router,  [4] ABB React, già annunciato, ma non ancora disponibile, [5] Sonnenbatterie – quest’ultimo è l’unico adatto per retrofit di impianti esistenti, dotati di inverter tradizionale.
[1] Il sistema SMA Smart Energy è disponibile in due versioni: SB 3600 per impianti fino a 5,2 kWp e SB 5000 per impianti fino a 6,6 kWp, entrambe monofase. L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, un range di tensione Mppt di 125/500 Vdc, rendimento EU al 96,5%. Il sistema di accumulo LG Chem ha una capacità di 2 kWh utili (DOD 100%) ed opera sul lato DC dell’impianto, ad una tensione di 150 Vdc.

L’installazione del sistema include un misuratore di corrente da inserire nel quadro, lato prelievi, e un cavo LAN di collegamento tra inverter e quadro utente e tra quadro utente e modem di casa.

La garanzia offerta è di 5 anni sul prodotto e sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema da SB 3600 è di 5.300 euro + Iva 10% – incluso misuratore Emeter.

[2] Il sistema Samsung SDI è disponibile in versione unica con potenza di ingresso (lato fotovoltaico) fino a 6,6 kWp in due ingressi da 3,3 kWp, una potenza massima in uscita di 4,6 kVA (20A a 230 Vac). L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, range di tensione DC 125/500 Vdc, rendimento EU del 95%. Il sistema di accumulo Samsung ha una capacità di 3,6 kWh (DOD 90%), di cui 3,2 kWh utili ed una potenza massima in uscita di 2 kWp. Qui la scheda tecnica (apre pdf ENG).

L’installazione del sistema include la fornitura e posa di un contatore solo per sistemi trifase o per sistemi monofase nei casi in cui la distanza tra inverter e misuratore sia superiore a 20 metri.

La garanzia offerta è di 5 anni sul prodotto e 10 anni sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema è di 6.100 euro + Iva 10%.

[3] Il sistema Nedap Power Router è disponibile in due versioni: sistema Sunsave 3,7 fino a 3,7 kWp e SunSave 5 fino a 5 kWp di potenza massima in uscita. L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, range di tensione DC 180/480 Vdc, rendimento EU del 93%. Il sistema di accumulo LG Chem ha una capacità nominale di 6,4 kWh (DOD 90%) di cui 5,7 kWh utili. Nedap indica una vita attesa delle batterie di 10 anni o 10.000 cicli (con temperatura ambiente di 25°).

L’installazione del sistema include la fornitura e posa di un contatore dei prelievi dalla rete. La garanzia offerta è di  2 anni sul prodotto e 10 anni sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema è per i sistemi da 3,7 e 5,0 kW rispettivamente di 8.400 euro e 8.900 euro+ Iva 10%.

[4] Il sistema ABB React è costituito da un gruppo integrato comprendente l’inverter classico ABB Uno da 3,6 o 4,6 kWp – già in commercio in versione solo convertitore fotovoltaico DC/AC, con due MPPT – ed un sistema di accumulo da 2 kWh di base scalabile fino a 6 kWh con batterie Li-Io Panasonic, con durata stimata dieci anni (non coperta da garanzia, però). La scheda tecnica ed altre informazioni sono disponibili qui e qui (sito ABB).

[5] Il sistema Sonnenbatterie – di cui abbiamo parlato qui – si distingue dagli altri dispositivi essendo un regolatore di carica batterie che si accoppia ad un inverter fotovoltaico già esistente – anzichè un sistema integrato inverter/caricabatterie. E’ destinato sia al retrofit di impianti FV già connessi ed a nuovi impianti – da accoppiare con inverter di mercato.

Il sistema è scalabile da 2 a 16 kWh di capacità – è consigliabile un minimo di 4 kWh – monta batterie al litio-ferro-fosfato (Li-Fe-PO4) garantite per 10.000 cicli (oltre 20 anni) con profondità di scarica fino al 100%, è integrabile con pompe di calore, UPS o altre sorgenti di energia, è espandibile in ogni momento dopo la prima installazione, ha un’efficenza del 96% nella trasformazione AC/DC e non ha perdite nella trasformazione inversa (DC/AC) in quanto è installato sul lato AC della linea.

Il simulatore economico per sistemi di retrofit è disponibile qui [file xls]  |  Il simulatore economico per impianti (nuovi) è disponibile qui [file xls] (per sistemi con accumulo il prezzo per kWp aumenta a circa 2.500 €/kWp, la percentuale di autoconsumo può aumentare fino all’85%).

Per un’offerta personalizzata contattateci qui.

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Lo scambio sul posto collettivo

California-virtual-net-metering

(renewableenergyworld.com)

Lo scambio sul posto “collettivo” per impianti fotovoltaici su case popolari. In alcuni Stati degli USA – California in testa, secondo il post – è stato attivato un meccanismo semplice, economico ed istruttivo per la gestione di impianti fotovoltaici residenziali su case popolari, chiamato “Virtual Net Metering“. Il meccanismo prevede la possibilità di scambiare tra più inquilini l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico condominiale, prima dell’immissione in rete.

Oltre all’evidente vantaggio economico del beneficio del net metering (attivo in Italia con l’appellativo “scambio sul posto“) – l’energia non transita dalla rete il cliente risparmia gli oneri di rete – il costo dell’impianto può essere sostenuto da società di leasing impegnate in programmi di “community solar” con rischio di credito decisamente inferiore rispetto al singolo residente.

In California il costo degli impianti su case popolari può essere autofinanziato con un  fondo alimentato dai produttori di energia da fonti fossili e grandi “emissori” di gas ad affetto-serra.

In Italia, purtroppo, la possibilità di beneficiare dell’energia da impianti fotovoltaici sui condomini – dove risiede l’85% della popolazione – è di fatto esclusa. La delibera dell’Autorità per l’Energia [Aeeg 578/2013] sui Sistemi Efficienti d’Utenza (SEU) impedisce lo scambio di energia fra utenze allacciate a contatori indipendenti anche se posizionati nel medesimo vano – come avviene tipicamente nei condomini.

Un’opportunità persa non solo di risparmio energetico ma anche di sostegno alla popolazione in difficoltà economiche.

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