Fotovoltaico con accumulo integrato con impianto esistente

[25/08/2016]. Fotovoltaico con accumulo integrato con impianto esistente, già incentivato dal GSE. L’inverter-regolatore di carica è SolaX, le batterie al Litio sono Pylontech da 2,5 kWh nominali. Il nuovo sistema controlla e bilancia gli assorbimenti dai carichi utente su una fase con la produzione dei due impianti su fasi diverse attraverso un contatore trifase posto subito a valle del contatore di scambio. Il sistema privilegia l’autoconsumo e carica le batterie con la produzione residua.

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Nuovo impianto da 3 kW affiancato ad impianto 6kW esistente. Sbarco sul tetto con accesso calpestabile per pulizia e manutenzione.

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Inverter-regolatore di carica SolaX SK3000E con uscita EPS per carichi emergenza (non attivata), armadio con 2 batterie Pylontech da 2000 kWh (reali), quadro di interfaccia e quadro di campo. Spazio per ampliamento verticale armadio batterie.

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Dettaglio armadio batterie Pylontech con collegamenti comunicazione.

 

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Simulatore economico sistema di accumulo fotovoltaico

(da Greenstyle.it)

(da Greenstyle.it)

Aggiornato il simulatore economico  [scarica xls] per il confronto impianto fotovoltaico tradizionale e con accumulo, per installazioni residenziali. I valori di prezzo sono aggiornati a giugno 2016. Per il sistema di accumulo è considerato il sistema Powerwall Tesla [apre pdf]  con regolatore di carica SMA Sunny Boy Storage, che si adatta a tutti gli impianti fotovoltaici nuovi ed in retrofit, monofase e trifase.

Disponibile qui una tabella con i prezzi di riferimento dei principali sistemi di accumulo in rapporto all’energia totale per il numero di cicli garantiti dai produttori. [valori indicativi]

Per preventivi potete contattarci qui.

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Conto termico 2.0 a partire dal 1 giugno 2016, più incentivi e più facile l’accesso.

GSE-conto-termico-2.0Dal 1° giugno 2016 sarà attivo il nuovo Conto Termico 2.0, che prevede incentivi più alti e un iter più snello per l’accesso ai contributi per intervento di rinnovo impianti riscaldamento. Di seguito la sintesi delle novità:

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali.

Gli incentivi sono concessi in rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

Gli interventi incentivabili da PRIVATI ed ESCO (per le PA la lista include altre voci ) riguardano interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza, quali la sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:

  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.
  • installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Per i piccoli interventi (il contributo non può superare 5.000 euro) l’incentivo si pone in alternativa alla detrazione fiscale del 50%, con il vantaggio di essere erogata in pochi mesi anzichè in 10 anni.

L’iter procedurale è descritto nello schema di seguito:

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da portale GSE

 

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Batterie al Piombo verso Ioni di Litio: analisi comparativa tecnico-economica

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(by Victron Energy)

Riportiamo un analisi comparativa tra le due tecnologie principali per lo stoccaggio di energia per piccoli impianti: batterie al Piombo-gel verso Ioni di Litio.

Il post proviene da Victron Energy – una Società manifatturiera di sistemi di accumulo di entrambe le tecnologie – che ha recentemente stretto un accordo con X-Yachts per equipaggiare le barche del presitigioso cantiere navale con propri sistemi di accumulo in batterie al Litio (Li-Fe-PO4 per l’esattezza).

Il post è qui (in inglese).

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Analisi costo energia sistemi di accumulo

Proponiamo un’analisi del costo dell’energia nei sistemi di accumulo disponibili sul mercato. Sono esaminati i sistemi Sonnen, SMA, Samsung, SolaX – di cui abbiamo parlato qui. La tabella di sintesi con i risultati è disponibile qui [scarica pdf].

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Diagramma energetico tipico di un sistema di accumulo residenziale

L’analisi considera il numero medio di cicli di carica / scarica effettuati dal sistema durante la vita utile (o garantita) indicata dai produttori. L’energia totale scambiata è il prodotto della capacità reale di accumuo per il numero di cicli utili o garantiti.

L’investimento è assunto pari al prezzo chiavi-in-mano indicativo al netto della detrazione fiscale del 50%, ora disponibile anche per contribuenti senza capienza [qui la circolare 3E 02/03/2016 dell’Agenzia delle Entrate].

La classifica evidenzia i prodotti Sonnen come più convenienti – a partire dai più grandi ECO 10 (10 kWh) fino agli ECO 4 (4 kWh). Va segnalato però che, a differenza dei sistemi Sonnen, gli altri prodotti (SMA, Samsung, SolaX) includono nel prezzo l’inverter fotovoltaico.

La scelta del sistema più adatto va effettuata tenendo conto di diversi fattori: la taglia dell’accumulo più adatta ai consumi, la taglia dell’impianto fotovoltaico esistente, l’anzianità dell’inverter e la durata residua della garanzia, l’eventuale espandibilità futura del sistema di accumulo e/o dell’impianto fotovoltaico.

Occorre puntualizzare che il numero di cicli garantito è specificato  a fronte della capacità residua delle batterie (in genere il 60%) e delle condizioni operative (in genere con temperatura di 25°). Nella realtà per sistemi posizionati in locali non condizionati, la temperatura non è costante e supera 25°, quindi il numero di cicli va preso come riferimento indicativo più che come impegno vincolante.

Contattateci qui per maggiori informazioni e per un preventivo personalizzato.

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Analisi del sistema di accumulo SolaX

SolaX-sistema-accumuloAnalizziamo i sistemi di accumulo SolaX, innovativi inverter ibridi importati in via esclusiva dalla Energy Srl di Trento. I sistemi sono disponibili in tre taglie da 3,3 kW, 3,7 kW e 5 kW di potenza DC in ingresso, in due versioni: [1] inverter fotovoltaico standard con predisposizione per caricabatterie e [2] inverter con caricabatterie integrato.

Il sistema si confronta sul mercato con i sistemi Samsung SDI, Smart Energy di SMA e Power Router di Nedap, di cui abbiamo parlato qui.

L’inverter fotovoltaico – senza trasformatore – ha un range di tensione MPPT di 125-530 Vdc ed un efficenza Euro del 97%, ai livelli del Samsung [qui il data sheet] ma inferiori in termini di performance allo Smart Energy SMA [qui il data-sheet].

Il SolaX è adatto ad ambienti interni (è IP20) ed ha un sistema di raffreddamento a ventilazione forzata – potenzialmente un punto debole – anche se la macchina è protetta dal rischio di surriscaldamento.

Solax-schema-connessioneIl sistema è collegato all’impianto fotovoltaico lato produzione sul lato DC dell’inverter. Ciò evita le perdite di trasformazione DC/AC sopportate dai sistemi installati in retrofit a valle dell’inverter.

La comunicazione è disponibile via cavo ethernet e wi-fi integrato. Una volta collegato ad internet, il sistema è controllabile dalla piattaforma cloud di SolaX dove i dati sono mantenuti per 25 anni – senza costo. Qui il tutorial per la connessione wi-fi.

La sezione caricabatterie – integrata nei modelli SK-SU3000, 3700 e 5000 rispettivamente da 3, 3,7 e 5 kVA di potenza nominale – è collegabile ad ogni tipo di batterie tramite rilevazione del protocollo di comunicazione del BMS del produttore. Per le batterie LG Chem e Pylontech il sistema è già compatibile e non richiede attività di configurazione.

Il sistema offre tre applicazioni molto utili ed esclusive rispetto ai concorrenti:

EPS-black-out[1] la funzione EPS (Emergency Power Service) consente di alimentare carichi AC dalle batterie con uscite protette in caso di black-out di rete; la funzione è disponibile in opzione nei sistemi con caricabatterie integrato ed è compatibile con le regole tecniche di connessione Enel per i sistemi di alimentazione di emergenza (non UPS);

[2] la compensazione trifase – per sistemi di utenza oltre 6 kW l’alimentazione deve essere a 400 V trifase – attraverso misuratori di tensione di fase distribuisce l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico sulle fasi a maggior carico in modo da ridurre l’eventuale prelievo di energia sbilanciato su una o due fasi; questo consente un ulteriore aumento dell’autoconsumo presso utenze con carichi monofase distribuiti su più fasi (es. prese potenza, luci sistemi pompaggio trifase);

SolaX-smart-heater[3] la funzione smart heater attiva una resistenza elettrica per riscaldare l’acqua di un boiler. La funzione è attivabile automaticamente nelle condizioni di batteria carica al 100% ed autoconsumo soddisfatto; in tal modo il sistema  consente di accumulare ulteriormente l’energia prodotta in eccesso dal fotovoltaico (es. nei mesi estivi).

Le batterie preconfigurate LG Chem e Pylontech sono al Litio-Ferro-Fosfato (Li-FE-PO4). I sistemi sono coperti da garanzia per 5 anni e hanno una durata attesa di 15 anni (a 25°C di temperatura) e oltre 6.000 cicli all’80% di scarica (DOD) con una capacità residua (EOL) pari al 60% della capacità iniziale. Le batterie sono disponibli in pacchi da 2500 VAh (50Ah x 48V) da un minimo di 2 kWh ad un massimo di 10 kWh di capacità. Qui il data-sheet delle batterie Pylontech.

Prezzi:

  • i sistemi di accumulo sono forniti chiavi in mano in quanto richiedono installazione,  modifiche al regolamento di esercizio e comunicazioni al distributore (vedi delibera Aeeg 642/14), comunicazioni al GSE. Per un preventivo potete contattarci qui;
  • i pacchi batterie 2500 VAh – aggiuntivi al primo – sono reperibili on-line per circa 1.500 € + Iva (vedi offerte qui), a cui sono da aggiungere spese di spedizione ed installazione. Per un’offerta chiavi-in-mano, inclusiva di servizi tecnico-amministrativi potete contattarci qui.

 

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SMA lancia nuovo Sunny Boy Storage insieme al Powerall Tesla

[update 20/06/2016] SMA lancia un nuovo inverter Sunny Boy Storage 2,5 kW da accoppiare al sistema di accumulo Powerwall di Tesla.

Con frequenza crescente i sistemi di accumulo dominano le cronache specializzate. Da SMA la novità più recente – e potenzialmente dirompente – è la conferma della compatibilità del Sunny Boy Storage – di cui abbiamo anticipato i dati qui – con il sistema di accumulo Powerwall da 6,4 kWh di Tesla in un sistema integrato di gestione energia.

SMA-Sunny-Boy-Storage-2.5-Tesla-compatible

Secondo il post dell’autorveole rivista PV Magazine, con il nuovo Sunny Boy Storage, SMA dichiara di aver ridotto del 56% i costi dell’elettronica di potenza rispetto al Sunny Island 6.0H (qui il data-sheet).

Il Sunny Boy Storage opera in monofase con 2,5 kW di potenza massima erogabile all’utenza durante la scarica – qui il data sheet.

Qui maggiori informazioni sul prodotto.Qui potete richedere un preventivo per l’installazione chaivi in mano (in Emilia, Veneto, Lombardia).

 

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JuiceBox: nuovo sistema di accumulo di energia negli USA

JuiceBox, un nuovo sistema di accumulo energia da poco negli USA promette semplicità d’impiego, compatibilità con batterie ed inverter e – finalmente – prezzi allineati alle aspettative del mercato.

La nuova start-up JuiceBox ha lanciato da qualche mese con successo un sistema di gestione dell’energia composto da un sistema di accumulo da 8,6 kWh nominali (172 Ah / @50V) di batterie al Litio della Samsung ed un inverter fotovoltaico da 5,5 kW della Schneider Electric. Il sistema offre 2 ore di autonomia con 4 kW di carico reali ed è configurabile in modalità grid-connected (connesso alla rete elettrica), disconnesso in caso di emergenza black-out, o completamente off-grid. Il sistema è coperto da una garanzia di 10 anni o 4.000 cicli di carica-scarica – ai livelli alti di mercato).

Sul piano del design il sistema è meno compatto dei sistemi Sonnen, Samsung SDI e ABB React – che sono sistemi all-in-one – e meno “cool” del Powerwall di Tesla di cui abbiamo parlato qui e qui per un confronto con altri sistemi.

Il prezzo al pubblico negli US – secondo il post di Energy Storage – è intorno a $12,000 per il sistema chiavi-in-mano, incluso $9,900 di batterie, l’inverter da 5,5 kWp di Schneider Electric inverter, l’installazione e la messa in servizio (valori in USD).

Ipotizzando circa $1,500 per i costi di installazione, il prezzo del sistema di accumulo sarebbe prezzato $8,400 – che equivale a meno di $1,100 per kWh di capacità reale di accumulo (8 kWh) – ben inferiore ai prezzi dei concorrenti USA Sonnen e Tesla, secondo  questo post di Greentechmedia. Buone notizie per installatori e consumatori, in attesa che sia disponibile anche in Europa.

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Sistema di accumulo Powerwall di Tesla presto in Italia

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[update 20/05/2016]

[08/03/2016]. Il sistema di accumulo Powerwall Tesla presto sul mercato in Italia.

La disponibilità del Powerwall della Tesla è prevista inizialmente nella versione da 6,4 kWh di capacità di accumulo “reale” e 3,5 kW di potenza di ricarica. La tecnologia è Panasonic agli ioni di Litio, con un esclusivo sistema di controllo temperatura tramite micro pompa di calore (tecnologia derivata dall’esperienza Tesla Automotive) che ottimizza l’efficenza e la durata delle batterie. La profondità di scarica (DOD) è al 100% in quanto il sistema di controllo trattiene una riserva di carica per evitare la scarica completa.

Il Powerwall è montato sul lato DC (corrente continua) e richiede un inverter DC/AC fotovoltaico compatibile, non incluso nella fornitura. Al momento l’unico inverter compatibile è il Solaredge monofase – che funziona con gli ottimizzatori DC/DC da montare sotto i pannelli, anche nel caso di retrofit di impianti esistenti. E’ disponibile la funzione EPS per alimentare le utenze critiche anche in caso di black-out della rete, realizzando un secondo circuito in uscita dal quadro elettrico generale dell’utenza per alimentare i carichi prioritari (es. PC, modem, luci emergenza).

Il sistema è ospitato in un armadio di dimensioni 1300 mm x 860 mm x 180 mm del peso di 100 kg e può essere installato anche all’esterno (grado protezione IP65).

In merito al prezzo sul mercato possiamo fare delle supposizioni: secondo il portale Greentechmedia il Powerwall è venduto ai distributori negli USA a 3.000 USD ed è da attendersi una politica di prezzo simile anche in Europa.

Negli USA ed in Europa (inizialmente nei Paesi chiave Germania, Italia, Spagna) il Powerwall si confronta con il sistema Sonnen ECO-6 da 6 kWh – di cui abbiamo parlato qui e qui.

Per un confronto di prezzzi e prestazioni tra i due sistemi occorre considerare:

  • la garanzia di Sonnen è bivalente: 10 anni oppure 10.000 cicli (vs. 10 anni di Powerwall con numero di cicli dipendente dalla DOD impiegata e dalla % di efficenza residua delle batterie al termine dei cicli garantiti)
  • il Powerwall richiede un inverter ed un battery management controller per la gestione dei flussi di energia fotovoltaico-batterie-utenza-rete ai fini dello sfruttamento dell’autoproduzione fotovoltaica
  • in Australia (negli USA non è commercializzato al momento) il prezzo chiavi in mano del prodotto Powerwall destinato all’Europa è di circa 10.000 USD, abbinato ad un inverter ibrido Fronius – secondo il post da Greentechmedia

A breve saremo in grado di proporre offerte – con aggiornamenti della pagina con l’offerta di impianti chiavi in mano – di cui daremo notizia sul sito di Solar Farm e sui canali  Twitter e Facebook.

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Inverter con sistema di accumulo: panoramica prodotti 2016

batteries energy storageDi seguito proponiamo un quadro degli inverter con sistema di accumulo disponibili oggi, con schede tecniche, prezzi e simulatori economici.
I sistemi dotati di certificazione CEI 0-21 – adatti alla connessione in rete di impianti fotovoltaici in Italia sono: [1] SMA Smart Energy, [2] Samsung SDI, [3] Nedap Power Router,  [4] ABB React, già annunciato, ma non ancora disponibile, [5] Sonnenbatterie – quest’ultimo è l’unico adatto per retrofit di impianti esistenti, dotati di inverter tradizionale.
[1] Il sistema SMA Smart Energy è disponibile in due versioni: SB 3600 per impianti fino a 5,2 kWp e SB 5000 per impianti fino a 6,6 kWp, entrambe monofase. L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, un range di tensione Mppt di 125/500 Vdc, rendimento EU al 96,5%. Il sistema di accumulo LG Chem ha una capacità di 2 kWh utili (DOD 100%) ed opera sul lato DC dell’impianto, ad una tensione di 150 Vdc.

L’installazione del sistema include un misuratore di corrente da inserire nel quadro, lato prelievi, e un cavo LAN di collegamento tra inverter e quadro utente e tra quadro utente e modem di casa.

La garanzia offerta è di 5 anni sul prodotto e sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema da SB 3600 è di 5.300 euro + Iva 10% – incluso misuratore Emeter.

[2] Il sistema Samsung SDI è disponibile in versione unica con potenza di ingresso (lato fotovoltaico) fino a 6,6 kWp in due ingressi da 3,3 kWp, una potenza massima in uscita di 4,6 kVA (20A a 230 Vac). L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, range di tensione DC 125/500 Vdc, rendimento EU del 95%. Il sistema di accumulo Samsung ha una capacità di 3,6 kWh (DOD 90%), di cui 3,2 kWh utili ed una potenza massima in uscita di 2 kWp. Qui la scheda tecnica (apre pdf ENG).

L’installazione del sistema include la fornitura e posa di un contatore solo per sistemi trifase o per sistemi monofase nei casi in cui la distanza tra inverter e misuratore sia superiore a 20 metri.

La garanzia offerta è di 5 anni sul prodotto e 10 anni sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema è di 6.100 euro + Iva 10%.

[3] Il sistema Nedap Power Router è disponibile in due versioni: sistema Sunsave 3,7 fino a 3,7 kWp e SunSave 5 fino a 5 kWp di potenza massima in uscita. L’inverter DC/AC ha 2 MPPT, range di tensione DC 180/480 Vdc, rendimento EU del 93%. Il sistema di accumulo LG Chem ha una capacità nominale di 6,4 kWh (DOD 90%) di cui 5,7 kWh utili. Nedap indica una vita attesa delle batterie di 10 anni o 10.000 cicli (con temperatura ambiente di 25°).

L’installazione del sistema include la fornitura e posa di un contatore dei prelievi dalla rete. La garanzia offerta è di  2 anni sul prodotto e 10 anni sulla performance delle batterie.

Il prezzo indicativo chiavi-in-mano del sistema è per i sistemi da 3,7 e 5,0 kW rispettivamente di 8.400 euro e 8.900 euro+ Iva 10%.

[4] Il sistema ABB React è costituito da un gruppo integrato comprendente l’inverter classico ABB Uno da 3,6 o 4,6 kWp – già in commercio in versione solo convertitore fotovoltaico DC/AC, con due MPPT – ed un sistema di accumulo da 2 kWh di base scalabile fino a 6 kWh con batterie Li-Io Panasonic, con durata stimata dieci anni (non coperta da garanzia, però). La scheda tecnica ed altre informazioni sono disponibili qui e qui (sito ABB).

[5] Il sistema Sonnenbatterie – di cui abbiamo parlato qui – si distingue dagli altri dispositivi essendo un regolatore di carica batterie che si accoppia ad un inverter fotovoltaico già esistente – anzichè un sistema integrato inverter/caricabatterie. E’ destinato sia al retrofit di impianti FV già connessi ed a nuovi impianti – da accoppiare con inverter di mercato.

Il sistema è scalabile da 2 a 16 kWh di capacità – è consigliabile un minimo di 4 kWh – monta batterie al litio-ferro-fosfato (Li-Fe-PO4) garantite per 10.000 cicli (oltre 20 anni) con profondità di scarica fino al 100%, è integrabile con pompe di calore, UPS o altre sorgenti di energia, è espandibile in ogni momento dopo la prima installazione, ha un’efficenza del 96% nella trasformazione AC/DC e non ha perdite nella trasformazione inversa (DC/AC) in quanto è installato sul lato AC della linea.

Il simulatore economico per sistemi di retrofit è disponibile qui [file xls]  |  Il simulatore economico per impianti (nuovi) è disponibile qui [file xls] (per sistemi con accumulo il prezzo per kWp aumenta a circa 2.500 €/kWp, la percentuale di autoconsumo può aumentare fino all’85%).

Per un’offerta personalizzata contattateci qui.

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