Visita al cantiere della Xylon, casa in legno a Montecchio Emilia (RE)

Xylon-Montecchio-webVisita al cantiere di una casa in legno a Montecchio Emilia (RE).

La costruzione è in travi ortogonali (metodo XLAM), fornita dalla Xylon di Parma. Le pareti dell’involucro sono rivestite da uno strato di lana di roccia da cm 15 ancorato alla parete tramite viti annegate in un profilo isolante e ricoperte di malta isolante.  Notevole la numerosità dei punti di fissaggio, oltre il minimo strutturale. Xylon-Montecchio-web-lana

La base delle pareti è rivestita di poliuretano espanso per impedire risalite di umidità dal piano di campagna. Xylon-Montecchio-web-1

Dal lato interno le pareti dell’involucro saranno ricoperte di un’ulteriore strato di lana di roccia da cm 6, posto nell’intercapedine dei listelli entro cui corrono gli impianti. Un telo barriera vapore fissato ai listelli rivestirà ermeticamente l’abitazione per impedire la condensa e controllare l’umidità interna.

Le giunture tra le lastre di pareti sono realizzate tramite viti strutturali inserite a “V” – senza l’impiego di colle – e sigillate con un nastro in PE.  Le solette hanno la stessa stratigrafia delle pareti, ma uno spessore di cm 20 per offrire maggiore portanza.  Xylon-Montecchio-web-EPDMInteressante la rifinitura dello strato di EPDM (una guaina sigillante ad alta resistenza) per assorbire vibrazioni, rumori ed impedire possibili filtrazioni di liquidi.

Xylon-Montecchio-web-sismicoStrutturalmente le pareti dell’involucro sono ancorate alla soletta per resistere alle forze di trazione secondo la normativa sismica.

Il tempo di realizzazione dalla soletta al grezzo è estremamente ridotto: tre settimane. In caso di maltempo il cantiere viene rivestito di teli in PVC durante il montaggio per evitare possibili infiltrazioni d’acqua nelle pareti – l’unica fase critica della costruzione in legno.

Il riscaldamento è con impianto a pavimento alimentato da pompa di calore con ventilazione meccanica controllata (VMC). Sul tetto un impianto fotovoltaico (ancorato alla copertura in lamiera aggraffata) sopperisce ai fabbisogni elettrici – una configurazione ormai standard per tutte le nuove costruzioni per sfruttare al massimo l’autoconsumo, oltre che per ottemperare i limiti della normativa per l’Emilia-Romagna) [apre pdf DGR 1366 26-09-2011].

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