Sistemi di accumulo: ancora fumata bianca dall’Autorità per l’Energia

A quasi un anno dall’avvio della consultazione, l’Autorità per l’energia non ha ancora emesso la delibera con i dettagli tecnici per la connessione di impianti a fonte rinnovabile con sistemi di accumulo. Uno dei nodi da sciogliere è il requisito richiesto dall’Autorità ai sistemi di accumulo di prestare servizi di rete – principalmente la regolazione della frequenza (secondo quanto comunicato dall’Autorità, durante il Solarexpo 2014 a Milano).

La norma CEI 0-21 è stata aggiornata in dicembre 2013 con la variante 2 che definisce le tre di verse tipologie di impianto con accumulo, a seconda della posizione delle batterie – sul lato DC, AC o sulla parte di impianto abilitata al funzionamento in isola. Il 22-11-2014 il CEI ha emesso la variante 3 in forma di documento per la consultazione, proprio con riferimento ai sistemi di accumulo. Le tipologie di inserzione delle batterie sono diventate quattro: diventa discriminante anche la posizione delle batterie rispetto al dispositivo di interfaccia. Nella prefazione la norma chiarisce che “le prove mediante le quali attestare i sistemi di accumulo sono ancora allo studio”. In quali tempi non è dato sapere.

Sul fronte del mercato la domanda è crescente: infatti è molto aumentata la convenienza dell’autoconsumo di energia a fronte degli aumenti tariffari dell’energia nel corso del 2014.

Diversi fornitori sono pronti con prodotti integrati inverter+batterie, tra i quali SMA con il SB Smart Energy, Fronius con il sistema Neovoltaic , Solarmax con il P-Battery e NEDAP con il sistema PowerRouter. SMA promuove il prodotto a fiere e ne parla sul proprio sito web. Il sistema SMA è certificato CEI 0-21, ma la norma è soggetta a possibili modifiche al termine della consultazione delle variante 3.

Ad oggi, in mancanza delle regole dal CEI e dall’Autorità, non è chiaro se il distributore possa accettare domande di connessione.

L’aspetto sconcertante della vicenda – oltre al ritardo di un anno da parte dell’Autorità nell’emissione delle regole – è come una tecnologia matura debba richiedere anni di studi e controversie tra enti tecnici e regolatori per poter essere immessa sul mercato. Quando la stessa tecnologia è già adottata da altri Paesi con successo (es. Germania).

Di seguito il video con l’intervista all’AD di SMA Italia con la presentazione dell’inverter con accumulo.

Informazioni su Marco Bonvini

Renewable energy entrepreneur. Marco Bonvini
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2 risposte a Sistemi di accumulo: ancora fumata bianca dall’Autorità per l’Energia

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